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PROTESI DEL GINOCCHIO: DI COSA SI TRATTA?

L’intervento di protesi al ginocchio è, in assoluto, l’intervento più praticato in ambito ortopedico.

Esso è necessario quando l’articolazione che unisce femore e tibia viene irreversibilmente compromessa. In questi casi potrà optare fra due tipi di protesi:

  • Protesi totale
  • Protesi parziale

La scelta dell’intervento è affidata al chirurgo che, in base alla gravità del danno, sceglierà l’opzione più conveniente per il paziente al fine di offrirgli di nuovo una perfetta mobilità.

 

Solitamente, coloro che necessitano di questo tipo di intervento sono adulti tra i 60 ed 80 anni, poiché più inclini a problemi di osteoartrosi.

Inoltre, la tecnologia moderna e gli studi sugli interventi, permettono un prolungamento a dir poco sostanziale della “vita” della protesi: una protesi totale ha una durata media di 15-20 anni.

 

PROTESI TOTALE O PROTESI PARZIALE?

Come già detto, la scelta dell’impianto della protesi spetta al medico chirurgo e alle sue valutazioni, prendendo in considerazione l’età del paziente, il suo peso e, soprattutto, la gravità del danno. La protesi totale, di certo, è l’intervento che viene indicato con più frequenza e si usa quando il paziente presenta delle gravi lesioni ossee, dei legamenti ecc..

Nel caso il ginocchio presenti, invece, delle zone sane, allora si opterà per una protesi parziale o monocompatimentale.

 

PROTESI TOTALE AL GINOCCHIO: L’INTERVENTO

Quando l’osteoartrosi consuma totalmente le estremità di tibia e femore, si richiede una protesi totale del ginocchio. In questo caso, a seguito di un’anestesia generale, l’intervento si costituisce di una fase di rimozione delle estremità ossee consumate e della relativa sostituzione di esse con delle placche: la parte distale del femore viene sostituita con una placca curva, mentre la parte prossimale della tibia viene surrogata con una placca piatta.

Fra le due si inserirà un inserto in plastica che svolgerà la stessa funzione della cartilagine articolare, in modo da evitare lo sfregamento diretto fra le parti ossee.

 

PROTESI PARZIALE AL GINOCCHIO: L’INTERVENTO

Per la protesi parziale al ginocchio, poiché una sola estremità è danneggiata,  si provvederà a sostituire unicamente la porzione consumata, lasciando intatto il resto. Visto che si tratta di una circostanza patologica poco frequente, tale intervento viene praticato molto raramente.

 

TEMPI DI RECUPERO DALL’INTERVENTO

Affinché si abbia una guarigione totale del ginocchio, è necessario un primo periodo di riposo oltre che di riabilitazione mirata, affidata all’aiuto dei un fisioterapista.

Inoltre, per circa 3-6 settimane, il paziente dovrà far uso di stampelle o di deambulatori, al fine di non sovraccaricare troppo la nuova struttura articolare.

In più, è necessario sottoporsi a trattamenti come iniezioni di anticoagulanti per evitare il rischio di trombi nelle gambe.

Dopo circa 3 mesi, però, il paziente dovrebbe tornare a svolgere le normali attività quotidiane, prestando particolare attenzione a determinati sport che potrebbero provocare traumi o cadute.

LA RIABILITAZIONE

 

Come già detto, la riabilitazione è fondamentale affinché il paziente recuperi a pieno la mobilità articolare.

Il percorso riabilitativo, infatti, comincia da subito, già dopo 24-48 ore dall’operazione e consiste in una serie di esercizi da eseguire in palestra sotto la supervisione del fisioterapista. Inoltre, spesso, si consiglia la pratica di alcuni sport “dolci” che possono favorire la guarigione del ginocchio senza, però, intaccarne la stabilità come l’idrokinesiterapia, ossia una terapia basata su esercizi svolti in una piscina calda che utilizza le caratteristiche fisiche dell’acqua per la riabilitazione di tanti disturbi muscolo-scheletrici.

E’ fondamentale, quindi, che il paziente segua alla lettera le indicazioni del medico al fine di tornare, nel minor tempo possibile, alla sua normale regolarità.

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